OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA #BTALYSCIENCE

 

Per Olio ExtraVergine di Oliva (EVO) si intende un olio ottenuto dalla prima spremitura delle drupe, ovvero dei frutti (olive), della pianta Olea europea Leccino (meglio conosciuta come ulivo). I processi di estrazione dell’olio extravergine di oliva sono meccanici e si esclude totalmente l’impiego di mezzi o processi chimici; le varie fasi di lavorazione NON devono incidere sulla qualità dell’olio che, a prodotto finito, deve risultare integro e ben conservato.

Le proprietà nutrizionali, paragonate a qualsiasi grasso da condimento, sono assolutamente migliori; partendo dal presupposto che si tratta di un alimento ampiamente gradito grazie a gusto e palatabilità tipici, l’olio extravergine di oliva merita di essere utilizzato “a crudo” con frequenza libera ma in dosi proporzionate alle reali necessità caloriche del soggetto. È importante ricordare che l’olio extravergine di oliva apporta vitamine (E, A), antiossidanti, fitosteroli ed acidi grassi monoinsaturi, pertanto, in sostituzione alla porzione lipidica satura di origine animale (grassi contenuti nei formaggi, nelle carni e derivati grassi) può determinare un significativo vantaggio nutrizionale.

Soffermandosi sul contenuto in acidi grassi monoinsaturi, non è raro sentire che l’olio extravergine di oliva venga paragonato ad altri oli vegetali e screditato per il contenuto inferiore di acidi grassi essenziali Omega 3 (più abbondanti nell’olio di lino, di soia, di noce ecc.); in realtà, questo paragone ha poco senso. Prima di tutto, non è il massimo friggere o conservare gli alimenti in oli ricchi di acidi grassi polinsaturi; il risultato sarebbe un vero disastro in quanto la presenza di doppi legami conferisce agli acidi grassi una notevole instabilità al calore ed all’ossidazione. In secondo luogo, è necessario rammentare che:

Anche gli acidi grassi monoinsaturi, come molti polinsaturi, si caratterizzano per un impatto metabolico positivo; essi si distinguono per l’effetto benefico sul quadro lipidico ematico e contribuiscono alla prevenzione di malattie cardiovascolari.

Ci tengo a ricordare che l’olio extravergine di oliva, pur caratterizzandosi per l’ottimo apporto in micro-molecole funzionali NON energetiche, l’ottimo profilo lipidico, l’utilità conservativa, la possibilità d’impiego nella frittura (saltuariamente) e le caratteristiche gustative eccelse, rappresenta comunque un grasso da condimento che apporta circa 850 kcal per 100g di prodotto. Nel contesto di una dieta equilibrata il contenuto lipidico dell’EVO (e quello del pesce azzurro) dovrebbe sostituirsi il più possibile alla porzione grassa satura derivante da carne e derivati del latte, ma ciò non significa che possa essere consumato in libertà!

Dieci grammi di olio extravergine di oliva (sufficienti al condimento, per esempio, di un piatto di insalata o di verdure lesse) apportano da solo il triplo delle calorie fornite dal contorno stesso; ne deriva che esagerare nel condimento dei vari piatti con olio extravergine di oliva incide in maniera importante sull’apporto energetico complessivo e sulla ripartizione dei macronutrienti (che dovrebbe prevedere un apporto lipidico compreso tra il 15 ed il 30% delle kcal totali in linea generale).

Valori nutrizionali per 100 ml/mg di prodotto: Olio Extravergine di Oliva.

Valore energetico 824 Kcal Proteine 0 g
Grassi

Di cui acidi grassi saturi

91,6 g

 

14 g

Carboidrati

di cui zuccheri

0 g

0 g

Fibre 0 g Sale
0 g

Articolo a cura di Riccardo Negro.

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