La pesca è un frutto che ha una storia millenaria. Negli ultimi anni alcuni scienziati hanno trovato in Asia sudoccidentale noccioli di pesca fossili risalenti all’epoca prestorica, molto prima che comparissero o primi esseri umani sulla terra.
Anche l’albero che produce questo delizioso è originario della Cina, dove sin da 8000 anni fa era considerato più che un semplice albero un simbolo d’immortalità. È ancora una tradizione cinese per le donne che si stanno per sposare di portare dei fiori di pesco all’altare come buon auspicio di un matrimonio felice e duraturo.
In occidente la pesca arrivò grazie al passaggio delle prime carovane che trasportavano merci dall’asia fino alla persia e poi successivamente dalla Persia all’Europa.
In Egitto, questo frutto era sacro; ed era il simbolo del dio del Silenzio e dell’infanzia Arpocrate. Per questo motivo ancora ai giorni d’oggi le guance dei bambini vengono paragonate alle pesche.
Grazie ad Alessandro Magno il frutto arrivò a Roma nel I secolo d.C. e da quel momento la sua coltivazione si diffuse in tutto il bacino del Mar Mediterraneo.
Per quanto riguarda la coltivazione, è importante che sia piantato in un’area ben esposta al sole, moderatamente ventilata. La messa a dimora dovrebbe avvenire all’inizio dell’inverno per lasciare alle radici il tempo di prepararsi per il risveglio primaverile. I filari nelle coltivazioni dovrebbero essere ordinati sull’asse Nord – Sud.
Esistono varie qualità di pesche, quelle con la buccia giallo-rossastra con la pelle liscia e quelle con la pelle più vellutata. Grazie all’invenzione dell’inscatolamento, da quel momento è stato possibile mangiarle durante tutto l’anno anche in Europa, la tipologia più famosa di inscatolamento e di conservazione è quella di metterle in un contenitore con la sciroppo, divennero molto famose durante le due guerre del ventesimo secolo a causa della scarsità di frutta fresca.
La pesca è un frutto saporito e rinfrescante, calma e rilassa il sistema nervoso, quindi migliora anche il sonno. Nel nocciolo della pesca vi è contenuto l’acido cianidrico, un potente veleno, probabilmente ve ne rimangono delle tracce anche nel frutto, ecco come si spiega la sua proprietà vermifuga; assolutamente quindi non dobbiamo ingerire i noccioli o aprirli. La pesca è un buon rivitalizzante e ricostituente per via dei molti sali minerali e vitamine che contiene. Utile è anche per tenere in forma il nostro sistema immunitario, per proteggere e migliorare la vista, per donare elasticità alla pelle e tenerla in buona salute, per migliorare i capelli e le unghie e contrastare i danni dell’invecchiamento. Insomma, i suoi benefici sono molteplici e dovrebbe essere un alimento quotidiano, l’importante è che sia ben maturo e non eccedere troppo altrimenti a volte potrebbe risultare scarsamente digeribile.
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